Il 2026 segna un punto di svolta per l’architettura italiana. Con l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici Invernali, il legno XLAM è passato da materiale di nicchia a protagonista assoluto delle grandi opere, dimostrando che è possibile costruire edifici sicuri, veloci e a impatto zero.
Cos’è l’XLAM e perché se ne parla oggi?
L’XLAM è un sistema costruttivo composto da pannelli di legno massiccio a strati incrociati e incollati. Questa struttura conferisce al materiale una rigidità e una resistenza paragonabili al cemento armato, ma con una frazione del suo peso e un’impronta carbonica negativa: ogni metro cubo di XLAM stocca circa una tonnellata di CO2.
Il Caso Studio: Il Villaggio Olimpico 2026
Recenti report di febbraio 2026 evidenziano come l’uso dell’XLAM nelle infrastrutture olimpiche (come il Villaggio Olimpico di Porta Romana a Milano e le strutture in Val di Fiemme) abbia permesso di:
- Evitare l’emissione di oltre 6.700 tonnellate di CO2 rispetto all’uso di acciaio e calcestruzzo.
- Ridurre i tempi di cantiere del 30% grazie alla prefabbricazione dei pannelli in stabilimento.
- Garantire una sicurezza sismica d’eccellenza, fondamentale per le zone montuose e l’Appennino.
Il binomio perfetto: XLAM e Superfici Ceramiche
In un’ottica di bioedilizia integrata, l’XLAM rappresenta lo “scheletro” ideale, ma sono le finiture a determinare il comfort abitativo e la durabilità.
- Protezione e Igiene: La ceramica Romani Group offre lo scudo perfetto per le strutture in legno in ambienti umidi (bagni e cucine), garantendo impermeabilità e facilità di pulizia senza l’uso di prodotti chimici aggressivi.
- Inerzia Termica: Sebbene il legno isoli bene, la ceramica aggiunge quella “massa” superficiale utile a ottimizzare lo sfasamento termico, mantenendo gli ambienti freschi d’estate e caldi d’inverno.
- Estetica Naturale: Le collezioni effetto pietra o legno di Romani Group completano visivamente l’architettura in XLAM, creando spazi dal design “biofilo” che promuovono il benessere psicofisico.
Nota Tecnica: I nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM 2026) premiano proprio l’accoppiata tra strutture in legno certificato PEFC e rivestimenti ceramici a basso impatto ambientale e alto contenuto di riciclato.




